Con l'intensificarsi delle ondate di calore, la valutazione del rischio da stress termico è diventata una priorità per la sicurezza sul lavoro, specialmente in settori critici come l'edilizia, l'agricoltura e la logistica. Uno degli strumenti più immediati per un primo screening del disagio percepito dai lavoratori è l'Indice di Thom, noto anche come Discomfort Index (DI).
Cos'è l'Indice di Thom?
L'Indice di Thom è un indicatore bioclimatico che combina la temperatura dell'aria e l'umidità relativa per misurare il livello di disagio fisiologico avvertito dall'organismo umano. A differenza della semplice temperatura termometrica, questo indice tiene conto della difficoltà del corpo a raffreddarsi tramite l'evaporazione del sudore in condizioni di alta umidità.
Sebbene il Protocollo della Regione Veneto e le relative Linee di indirizzo suggeriscano indici più complessi per valutazioni approfondite (come il WBGT o il metodo PHS), strumenti come l'Indice di Thom o l'Heat Index (HI) sono estremamente utili per una valutazione preliminare e rapida del rischio.
Come si calcola: le formule
Esistono due modi principali per ottenere il valore DI:
- Formula Originale (con Bulbo Umido): DI = 0,4 × (Ta + Tw) + 4,8 (Ta = Temp. bulbo asciutto; Tw = Temp. bulbo umido).
- Formula Pratica (THI - Temperature Humidity Index): utilizzabile quando si conoscono solo la temperatura esterna (T) e l'umidità relativa (UR): DI = T − (0,55 − 0,0055 × UR) × (T − 14,5).
Classificazione del Rischio e Soglie di Allerta
Il valore ottenuto permette di inserire la condizione climatica in una scala di rischio crescente:
- Sotto 21: Benessere termico.
- 21 - 27: Fase di cautela; inizio del disagio per una parte della popolazione.
- 27 - 29: Disagio diffuso; la maggior parte delle persone avverte stress termico.
- 29 - 32: Forte disagio; condizione critica per l'intera popolazione.
- Oltre 32: Emergenza sanitaria; rischio elevato di patologie gravi come il colpo di calore.
Esempio pratico: con 35°C e il 60% di umidità, il DI è di circa 30,5. Questa situazione rientra nella fascia di "Forte disagio", rendendo obbligatoria l'adozione di misure preventive immediate.
L'importanza nel DVR e nel Protocollo Veneto 2026
Il D.Lgs. 81/2008 e il recente Protocollo d'Intesa della Regione Veneto impongono al datore di lavoro l'obbligo di valutare il rischio microclimatico e di aggiornare tale valutazione in base alle condizioni meteorologiche.
L'utilizzo dell'Indice di Thom facilita l'identificazione dei momenti della giornata in cui attivare le misure di protezione previste dalle Linee di indirizzo regionali:
- Gestione degli orari: rimodulazione dei turni per evitare le ore centrali (12:00-16:00).
- Pause di recupero: previsione di soste in aree ombreggiate o climatizzate.
- Idratazione: garanzia di disponibilità costante di acqua fresca e promozione di una corretta alimentazione.
- Tutela dei lavoratori sensibili: attenzione particolare a chi soffre di patologie croniche, coordinata con il Medico Competente.
Conclusioni
L'Indice di Thom non deve essere visto come un mero calcolo matematico, ma come un segnale d'allarme operativo. Integrare questo monitoraggio nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) o nei Piani Operativi di Sicurezza (POS) permette di prevenire emergenze mediche gravi e di garantire un ambiente di lavoro salubre anche durante le ondate di calore più intense.
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